Blog › settembre 07
Non so quanti di voi acquistino Internet Magazine, ma se qualcuno per caso lo facesse può leggere sul numero di ottobre in edicola dal 20 settembre una piccola intervista alla sottoscritta sulla rubrica Salotto web (un grazie per avermi dato questa opportunità va al sempre mitico Francesco Caccavella, che colgo l'occasione per salutare).

L'argomento è "colori nel web" e... beh, se volete saperne di più dovete passare in edicola e sfogliare fino a pagina 80... (e...no, io non guadagno nulla sulla tiratura della rivista, ma non credo di potervi dire di più, per ora ;) ).

Ok, ora mi bullo per 5 minuti con gli amici e poi torno in me.
Non voglio fare la nostalgica ma a me questi videotutorial non vanno proprio giù: io preferisco ancora i sani vecchi tutorial passo-passo con immagine e spiegazione accanto.
Dico questo non in un impeto di follia, ma dopo averci pensato su, e dopo aver fatto, proprio ieri, il mio solito giro per la rete alla ricerca di cose interessanti. Saltellando da un sito all'altro ho trovato, infatti, almeno un paio di risorse niente male su photoshop, ma la metà di queste erano in video.

Ora, io me la cavo abbastanza con l'inglese scritto e poi mal che vada posso sempre chiedere aiuto al vocabolario, ma se mi trovo davanti un videotutorial in cui si sente un americano farfugliato in fretta dentro un microfono di bassa qualità non ne esco... proprio non riesco a capire quello che stanno spiegando!

Oltre a questo problema, che mi rende il videotutorial ben poco fruibile, ci sono altri due aspetti negativi su cui ho riflettuto:
la maggiore lentezza di caricamento (per quanto possano essere compatti saranno sempre più massicci rispetto ad un tutorial classico) e in seconda istanza (anche capendo bene l'americano) la difficoltà a seguirli se nella stessa stanza ci sono altre persone che lavorano, studiano o fanno altro, perchè costringe tutti a sentire a buon volume i passaggi, magari tornando indietro più volte su quelli ostici... insomma uno strazio per chi ci lavora accanto. [Ps. Le cuffie potrebbero essere una soluzione a questo inconveniente, ma non sempre è possibile isolarsi dal mondo per provare un tutorial.]

Lo so, probabilmente susciterò un vespaio, quindi vi ricordo che questa è una mia personalissima opinione, ma voi davvero la pensate molto diversamente? So che ci sono anche aspetti positivi, che in questo post ho volutamente tralasciato, ma per ora non bastano a persuademi. E voi cosa ne pensate?
Creare un nuovo pennello (brush) in Illustrator è veramente facile.
Sostanzialmente basta creare la forma che vorremmo avesse il pennello e trascinarla nella palette pennelli (Brush).
Ci verrà chiesto che tipo di pennello vogliamo creare (nel mio esempio ho scelto art brush) e poi impostare alcuni parametri dimensionali e di comportamento del pennello o semplicemente, come ho fatto io, confermare tutto così come stava.

Fatto questo possiamo usare il pennello come qualsiasi altro.

elefante

Il nostro cervello ritrova figure conosciute ovunque: vediamo oggetti fra le nuvole, volti sulle dune di marte e profili sulle montagne.
Paul Middewick ha visto un elefante sulla mappa della metropolitana di Londra.
All'elefante poi sono seguiti molti altri animali, un sito web, le magliette, un libro... insomma un'idea carina, un esperimento interessante nato per caso.
Potete vedere gli altri animali sul sito animalsontheunderground.com




Valid html - Note sul copyright - Segnala errori - Cookie policy