Blog › agosto 12
ago 2012
Porta collane
Ero stanca di perdere ore per sgrovigliare le mie collane risposte nel cassetto, avevo bisogno di appenderle per poterle scegliere e prendere facilmente...  così ho pensato di creare questo porta collane che unisse l'utilità all'estetica.


Piccola premessa: per questo progetto io ho usato il polyshrink, un materiale che io trovo strepitoso. Il polyshrink è un foglio plastico particolare che, scaldato, mantiene la forma ma rimpicciolisce di circa la metà e si inspessisce. E' quasi "magico", perché ti permette di lavorare a grandi dimensioni e di essere ritagliato come un foglio di carta ma una volta rimpicciolito diventa grosso e resistente.

polyshrink
Lo trovate da Impronte d'autore e potete comprarlo anche online, costa poco meno di un euro al foglio e ha un sacco di applicazioni oltre a quella che sto per illustrarvi io.

Fatta questa doverosa premessa, aggiungo che questo tipo di lavoro si può fare anche ritagliando della plastica da vecchie bottiglie di acqua o di latte, ma nell'approcciarvi al lavoro considerate che tendono a contorcersi e arricciarsi molto di più e, in proporzione, rimpiccioliscono meno. E' però una migliore idea per il riutilizzo dei materiali, anche se il lavoro riesce meno perfetto.

plastica bottiglie

Iniziamo elencando i materiali che vi servono per questo progetto:
Polyshrink o plastica di bottiglia, forbici, qualche graffetta, un soffiatore ad aria calda o un forno, una cornice con il "vetro" di plexiglass (per esempio la serie Nyttja di Ikea), colla attak gel.

Avete tutto? Possiamo iniziare.

Forma e colore.
Ho scelto di usare il polyshrink bianco e traslucido perchè volevo un effetto 3D vedo/non vedo, ma voi potete utilizzare quello che volete o anche colorare il polyshrink prima di lavorarlo, per ottenere l'effetto che si addice di più al risultato finale che volete.
La forma: io ho scelto dei fiori i cui petali potessero facilmente essere utilizzati come "appendini" per le mie collane, ma anche qui potete sbizzarrirvi.
Se invece volete seguire il mio disegno vi allego il pdf che ho disegnato per i miei.

Stampate il disegno su carta, e ritagliate la forma seguendo i contorni.

ritaglia

Ora prendete il foglio di polyshrink e appuntateci la forma ritagliata con delle graffette, in modo che non si muova troppo mentre ritagliate. Ritagliate la sagoma seguendo il profilo del disegno.

Ripetete il procedimento per tutti i fiori che volete creare.

E' ora del momento più divertente... rimpicciolire!
Ritagliate tutte le forme, ponetele su un pezzo di carta da forno e infornate a 170° per 3 minuti.
Oppure, come faccio io, usate un soffiatore ad aria calda o heat gun (che non è un phon, ma un attrezzo che genera un calore molto superiore e pochissima aria).
In ogni caso attenzione a non bruciarvi, soprattutto se usate il soffiatore non mettete mai le mani in direzione del getto d'aria e tenete la formina con delle pinze (mai in mano!)

Quando la magia è compiuta e i vostri capolavori sono rimpiccioliti, potete modellarli leggermente prima che si raffreddino del tutto.
Due note: è normale che il polyshrink si contorca a volte, separatene gentilmente i lembi finchè è tiepido e ponetelo di nuovo in forno per completare la miniaturizzazione.
Finchè è tiepido il polyshrink può essere modellato a piacere, se al primo tentativo non riuscite potete sempre riscaldarlo nuovamente e continuare a modellare.

Io ho fatto sporgere un po' qualche petalo, per dare un effetto più tridimensionale e renderne più agevole l'uso per appendere le collane.

Ora prendete la cornice e disponete i fiori come vi sembra più carino, incollandoli con un po' di attak gel.

Dopo qualche minuto la presa dovrebbe già essere ottima, ma per sicurezza fate riposare 24 ore prima di appendere le vostre collane.

Spero vi divertiate a farlo quanto mi sono divertita io. Per qualsiasi consiglio o problema chiedete pure, cercherò volentieri di aiutarvi.
Ah, quasi dimenticavo... mandatemi le foto dei vostri progetti se volete ^^!

ago 2012
SkeleWags
Quando l'ironia, il talento e la creatività si incontrano anche un muro macchiato diventa un fantastico spunto per dei piccoli capolavori.


rabbit

Sfogliate la galleria di Skelewags.com e godetevi i piccoli capolavori di street art creati da Richard Vermaak.
ago 2012
Math-nerd clock
Fra le cose da ricollocare dopo il trasloco, c'era un vecchio orologio ikea comprato nel 1999 dal quadrante banalotto e ormai ingiallito dal tempo. Per dargli un look più divertente e moderno gli ho ridipinto la cassa di grigio antracite e ho ridisegnato il quadrante facendolo diventare un'orologio nerd-matematico...

math clock

Che ne dite? I nostri ospiti ne sono spesso divertiti.
ago 2012
Cosa manca?
Non sono una persona distratta, ma a volte in cucina mi fa comodo una lavagnetta, per segnare cosa manca o per appuntarmi qualcosa.

Ce ne sono in commercio alcune carine (anche se un po' costose) da usare coi gessetti, ma per me i gessetti in cucina sono scomodi, rotolano, cadono, si rompono e fanno un mezzo disastro. Io preferisco i vecchi pennarelli cancellabili (stile velleda per intenderci).

Questi pennarelli sono tanto comodi ma hanno uno svantaggio: le lavagnette a loro dedicate sono di una tristezza infinita, la cosa buona però è che scrivono perfettamente anche su qualsiasi superficie liscia, ad esempio il vetro.

La mia soluzione è quindi stata di acquistare una normale cornice della dimensione e dalle fattezze che mi piacevano...



... dipingerla, dato che il colore non si intonava con la mia cucina...



Eccola dopo la seconda mano:



... inserirgli una divertente immagine (o anche un piccolo disegno di un bambino), basta che resti parecchia superficie bianca




e assemblarla:



Tocco finale, una piccola calamita inserita fra l'immagine e il cartoncino sul retro della cornice e una fissata al pennarello in modo che resti attaccato alla "lavagnetta" quando non è in uso.


Voilà!
ago 2012
Furoshiki
Ovvero l'arte di arrotolare la stoffa, ma anche di compattare il bagaglio.

A tutti sarà capitato di prendere un volo low-cost, che resta davvero a basso costo SOLO se non si eccede nel portare oggetti con sé.

Chi ha provato sa che non sempre è facile compattare tutto, ma proprio tutto, il proprio bagaglio e farlo stare in piccole borse a mano di meno di 10 chili.

Il mio problema più annoso riguardava la mia borsetta personale che, ahimè, doveva rientrare in quell'unico bagaglio a mano e che da sola a vuoto pesava abbondantemente più di mezzo chilo.

Pensa e ripensa ho trovato nel furoshiki la soluzione ai miei problemi.

Come fanno spesso le donne, porto al mare un pareo che mi serve da gonnellina in spiaggia, telo, coprispalle, sciarpetta se la sera fa fresco e ora grazie al furoshiki anche da borsetta.

Quello che è sufficiente fare per la gran parte dei parei è piegarli a metà per ottenere un quadrato di 80/100 cm di lato e seguire le semplici istruzioni che ho preparato.
Furoshiki
Potete stampare e portare con voi questo pdf perché si sa, che quando serve, si finisce sempre per maledire quello-strano-passaggio-che-a-casa-era-così-facile-e-ora-non-mi-viene.


Se l'argomento vi interessa e volete approfondire, online si trovano tanti altri modelli, piegature e idee, io ho semplicemente selezionato quelle che mi sembravano più adatte allo scopo


E voi come compattate i bagagli? Avete trucchi e idee da condividere?




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